Le destinazioni proposte

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Tutte le nostre destinazioni


Positano

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Grazie alla sua affascinante posizione ed al clima sempre piacevole e mite questa piccola cittadina è molto conosciuta e scelta da secoli come meta di vacanze al mare. Positano rientra nella provincia di Salerno ed inizialmente non era nient'altro che un piccolo borgo di pescatori. Oggi invece, i locali ed i ristoranti della zona sono punto di ritrovo di Vip e personalità da tutto il mondo.

Conduce alla Piazzetta dei Mulini la strada principale piena di negozietti e Boutiques dove si possono ammirare ed acquistare articoli dell'artigianato locale come ceramiche, piastrelle e caratteristici abiti estivi lavorati e dipinti a mano, conosciuti ormai in tutta Europa con il marchio di "Moda Positano".

La chiesa di Santa Maria Assunta con la sua imponente cupola in maiolica è il punto di riferimento simbolo della città, che la rende visibile e riconoscibile già dal mare.

Amalfi

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La sua fondazione viene fatta risalire ai Romani (il suo stemma reca la scritta Descendit ex patribus romanorum). A partire dal IX secolo, prima (in ordine cronologico) fra le repubbliche marinare, rivaleggiò con Pisa, Venezia e Genova per il controllo del Mar Mediterraneo.

Il Codice Marittimo di Amalfi, meglio noto col nome di Tavole amalfitane, ebbe una grande influenza fino al XVII secolo.Amalfi raggiunse il proprio massimo splendore nell'XI secolo, dopodiché iniziò una rapida decadenza: nel 1131 fu conquistata dai Normanni e nel 1135 e 1137 saccheggiata dai pisani. Nel 1343, poi, una tempesta con conseguente maremoto distrusse gran parte della città.

Amalfi per la sua connotazione geografica unica si propone al turista come luogo incantato e di difficile fruizione. Tutte le spiagge, fatto salvo quelle ubicate nel fronte cittadino, sono raggiungibili attraverso lunghe scalinate o via mare. In entrambi i casi si tratta di una esperienza unica dove il punto di contatto è la natura. L'ultima spiaggia del comune di Amalfi è "la vite", a 4 chilometri dal centro città. Confina con il borgo di Conca dei Marini.

Sorrento

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L'origine di questa cittadina, oggi così elegante e moderna risale in realtà già all'età della pietra.
Nel suo passato molto travagliato ricordiamo il susseguirsi di diversi dominatori come i sanniti, i romani, i goti, i bizantini, i longobardi e i normanni.

Il famoso scrittore e poeta italiano Torquato Tasso è nato a Sorrento nel 1544, la sua statua commemorativa si trova nella piazza principale della città. L'artigianato locale è caratterizzato principalmente dai mobili di legno intarsiato la cui lavorazione ed esposizione è possibile ammirare in diversi laboratori.

Il piccolo porto della città è situato al di sotto della piazza principale ed è raggiungibile percorrendo una ripida strada di tornanti. Da questo porto ci sono regolari collegamenti con l'isola di Capri e con Napoli. Anche alcuni luoghi della periferia di Sorrento sono nel frattempo divenuti note mete turistiche come Meta di Sorrento, Piano di Sorrento e Sant'Agnello.

Ravello

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Nonostante non sia sul mare, Ravello è una delle città più visitate della costiera Amalfitana, grazie alla sua splendida posizione, proprio sopra ad Amalfi, con una vista mozzafiato sul mare.

Il paese di Ravello infatti è arroccato sulla scogliera sopra ad Amalfi, ed è famoso per i suoi giardini e per le sue vedute. Qui molti italiani, ma soprattutto stranieri, vengono a passare il viaggio di nozze. Le principali attrazioni turistiche di Ravello sono i due famosi giardini: Villa Cimbrone e Villa Rufolo, entrambi panoramici e aperti al pubblico.

Da vedere c'è anche il Duomo di Ravello (il Museo del Duomo vale una visita), dedicato al patrono San Pantaleone, il cui sangue si liquefa ogni anno. Tra gli eventi da ricordare c'è il Festival di Ravello, dove la musica la fa da padrona: qui infatti Wagner si ispirò per comporre il Parsifal.

Napoli

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Napoli è una città stupenda e magica che si estende nel golfo omonimo. La città – capoluogo di provincia e della regione Campania – è famosa in tutto il mondo per le sue bellezze artistiche e naturalistiche, per la sua umanità e per le testimonianze del suo storico passato.

La sua magia è già tutta racchiusa nel mito delle origini. Secondo gli antichi storici greci e romani, la nascita della città sarebbe da collegare alla leggenda della semidea marina, la bellissima Parthenope, che si lasciò morire per non essere riuscita, col canto, ad ammaliare Ulisse. Quale che sia la verità delle origini, Napoli è davvero una città ammaliante: cielo e mare paiono confondersi nella stesse tonalità d'azzurro, gli scogli sembrano candidi confetti baciati da un sole sempre tiepido; il Vesuvio – inattivo da tempo – si pone quasi come una presenza benigna e rassicurante, guardiano fedele o angelo protettivo; le isole di Capri, Ischia, Procida, sono simili a gemme disseminate nell'acqua trasparente.

La cucina locale è semplice ma ricca di sapori. Oltre alla pasta e alla pizza, si fa largo uso di latticini, di verdure, di pomodori e di pesce. Non mancano certo i dolci: pastiera, taralli, babà, struffoli, zeppole. L'artigianato napoletano è famoso per la tradizione plurisecolare delle porcellane, per i cammei e i coralli, i guanti, le statuine per il presepe, di cui si tiene ogni anno nel centro storico un caratteristico mercato.

Pompei

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Il primo insediamento a Pompei è da attribuire ai Greci nel VIII secolo a.C.. Dopo il passaggio di Etruschi e Sanniti, fu colonizzata dai Romani nel 89 a.C. e diventò una fiorente città, residenza di molti ricchi e famosi personaggi dell'Impero. Dopo che un terremoto aveva provocato già gravissimi danni nel 63 d.C., la città fu definitivamente distrutta nel 79 d.C. dall'esplosione del Vesuvio con la successiva eruzione di lava e cenere.

Gli scavi iniziarono nel XVIII secolo per desiderio di re Carlo di Borbone e continuarono successivamente in modo più o meno continuativo fino ai giorni d'oggi. Attualmente si stima che siano stati portati alla luce circa due terzi della città antica, tra cui il centro città con gli edifici pubblici. L'ingresso principale agli scavi è Porta Marina; tra gli edifici più interessanti ci sono il Tempio di Venere, la Basilica, il Teatro Grande; le case meglio conservate sono Casa dei Vettii, Casa di Melandro, Casa del Centauro e Villa dei Misteri. Nella Via Orto dei Fuggiaschi sono stati trovati molti calchi degli abitanti di Pompei che tentarono di fuggire dalla pioggia mortale di ceneri e lapilli.

Oltre al sito archeologico bisogna aggiungere che Pompei ogni anno è meta di centinaia di migliaia di persone che vengono in pellegrinaggio al Santuario della Madonna del Rosario, per i fedeli uno dei più importanti Santuari Mariani di tutta l'Europa.

Capri

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Già gli imperatori Augusto e Tiberio risiederono qui e costruirono ville delle quali oggi restano poche ma significative tracce come la Villa Iovis e i Bagni di Tiberio. Anche la famosa Grotta Azzurra fu scoperta in tempi antichi, essa è solo una delle tante grotte di Capri ma sicuramente la più bella. La rinomata Piazzetta del centro di Capri è dominata dal Campanile risalente al XII secolo con il suo bellissimo orologio. I caratteristici caffè della Piazzetta sono oggi il punto d'incontro della mondanità dell'isola.
Nella parte ovest più alta c'è Anacapri. Per molti secoli costituì per gli abitanti di Capri luogo di rifugio e fortezza durante le incursioni di pirati e saraceni. Ad Anacapri è situata la Villa San Michele appartenuta al medico svedese Axel Munthe che merita una visita come anche la Chiesa di San Michele, famosa per il suo pavimento in maiolica che rappresenta l'espulsione di Adamo ed Eva dal Paradiso.

La salita in seggiovia sul Monte Solaro, che con i suoi 589 metri è la vetta più alta dell'isola, è una delle esperienze più emozionanti. A sud dell'isola bisogna visitare i Giardini di Augusto per ammirare la flora ed un panorama mozzafiato sui Faraglioni da un lato e la Via Krupp dall'altro. Questa ripida scalinata che collega il centro di Capri con Marina Piccola costruita all'inizio del '900 è stata riaperta solo recentemente dopo lunghi anni di restauro.

Caserta

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La storia di Caserta è strettamente legata alla dinastia dei Borboni. Nel 1744 Carlo di Borbone, Re di Napoli, decide di costruire un nuovo palazzo reale che doveva reggere il confronto con quello di Versailles.

Per il suo progetto scelse questa località nella pianura Campana ed incaricò l'architetto Luigi Vanvitelli all'esecuzione dei lavori che iniziarono nel 1752. Nasce cosi un palazzo monumentale di straordinaria armonia e perfezione – la Reggia di Caserta. Al suo interno ci sono 1200 stanze, 1940 finestre e 34 scalinate, in un ventennio di lavoro furono edificati 45.000 metri quadri di terreno.

Circa 10 km a nordest di Caserta si trova il borgo medioevale di Caserta Vecchia. Questa piccola e romantica cittadina, fondata probabilmente nel VIII dai Longobardi ed appartenente al Principato di Capua, fu sede vescovile già dal IX secolo. La sua imponente cattedrale in stile siculo-arabo risale al 1153 ed è il centro del borgo. All'ingresso orientale di Caserta Vecchia si trova la torre, alta circa 30 metri, che era il Maschio di una fortezza del 900.

Massa Lubrense

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Massa Lubrense sorge agli estremi della Penisola Sorrentina, protesa verso l'isola di Capri quasi a volerla toccare, contornata da circa 20 Km di costa bagnati dai due golfi di Napoli e di Salerno.

Il territorio, ricco di storia, miti e tradizioni, è attraversato in lungo e in largo da una rete di sentieri di oltre 100 Km; alcune stradine pedonali, con tratti di caratteristica pietra arenaria, collegano le numerose frazioni, ben 18, da cui è composto il Comune.

Chi cammina lungo questi percorsi, con lo sguardo rivolto a panorami suggestivi e incantevoli, è accompagnato dalla scenografia dei tipici pergolati a protezione dei limoneti, da lussureggianti oliveti e, nei tratti costieri, dai tipici profumi della macchia mediterranea.

Minori

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In Costiera Amalfitana, al centro di un'ampia insenatura, si trova Minori, cittadina costiera tra le più belle della provincia di Salerno, un'ambita meta turistica per il giusto connubio tra offerta alberghiera, monumenti, tradizione e gastronomia tipica amalfitana.

Tra il lungomare di Maiori e quello di Minori, centro ricco di storia, tradizioni e suggestioni paesaggistiche, non c'è praticamente soluzione di continuità. Città del Gusto ma, soprattutto, città di mare, Minori è accoccolata ai piedi dei monti Lattari. Secondo la tradizione, qui sarebbe nata la pasta. Gli ingredienti ci sono tutti: il sole, il giusto tasso di umidità per l'asciugatura dell'impasto e un sapiente quanto abile uso della manualità, tramandata di generazione in generazione.

Tradizionali sono anche la coltura dei limoni a terrazzamenti, che forniscono la materia prima per il delizioso Limoncello della Costa d'Amalfi, e la lavorazione della carta (si conservano ancora oggi le antiche cartiere).

Maiori

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Il territorio del Comune di Maiori, in Provincia di Salerno, è situato nella parte a sud del massiccio dei Monti Lattari, tra i Comuni di Cetara e Vietri sul Mare ad est, di Cava dei Tirreni e Tramonti a nord, di Ravello e Minori ad ovest, e a mezzo giorno con il mare.

La superficie territoriale è di ha 1650 in massima parte montana con le emergenze dei monti Demanio e del Monte Falerzio, ove è ubicato il famoso Santuario dell'Avvocata.

A 8 Km dal capoluogo, si trova la frazione Erchie, molto rinomata per la sua incantevole posizione sul mare. Gli assi viari che attraversano il territorio di Maiori sono la SS 163 che corre lungo il tratto costiero che da Vietri sul Mare porta a Maiori e, snodandosi poi per Minori, Atrani, Amalfi, Conca dei Marini, arriva fino a Praiano e Positano e subito dopo Amalfi, deviando per Agerola, fino a Castellamare di Stabia.

Tale strada, tagliata nella viva roccia, fu aperta per il tratto Amalfi – Maiori nel 1851 da Ferdinando II di Borbone, ed è fra le più frastagliate del mondo; la provinciale Maiori – Chiunzi, che risale il Reginna Major e si collega alla rete stradale dell'Agro-Nocerino.

Le nuove costruzioni, sorte nel decennio '60-'70, hanno occupato l'intera fascia costiera di orti e giardini; invece sulle colline resistono i nuclei urbani dell'antica Reghinna, come ne assumeva il nome fino al X secolo.

Pozzuoli

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I Campi Flegrei sono un territorio unico al mondo: un sistema vulcanico in piena attività soggetto a fenomeni bradisismici (lenti abbassamenti e innalzamenti del suolo) e di erosione marina. In pochi chilometri di costa convivono mito e storia millenaria, bellezza e particolarità morfologiche: troviamo promontori ed insenature incantevoli, fondali da esplorare ricchi di tracce del passato, itinerari gastronomici per gustare pesce freschissimo con vini di tradizione antica. E poi il mare, le spiagge, e musica dal vivo nei caratteristici locali.

Un percorso in quest'area parte da Pozzuoli, una cittadina vivace, con ristoranti eleganti ma anche trattorie più economiche sempre piene di giovani.

È ricca di monumenti dell'età classica, testimonianza delle vivaci attività commerciali di Puteoli è l'imponente Macellum detto Tempio di Serapide (I-Il d.C.), così chiamato per il ritrovamento di una statua della divinità egiziana. Ma in realtà la struttura era un Macellum, il mercato dei commestibili.

La sua architettura funzionale è un esempio dell'eccellente livello tecnico raggiunto in quell'epoca, presenta sotterranei, scaloni, corridoi, congegni per il sollevamento delle gabbie delle fiere e perfino un dispositivo per rappresentare battaglie navali.

Praiano

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La città di Praiano abbraccia i due lati di Capo Sottile ed è uno dei posti più belli della Costiera Amalfitana. Situata tra Positano e Conca dei Marini, la città di Praiano è molto famosa per le strade che si trasformano in irte scale, a volte lunghe e faticose da percorrere. Ma lo sforzo da compiere viene ripagato quando si raggiungono le splendide mete protette dalle lunghe gradinate.

L'altra caratteristica di Praiano è data dalle tantissime edicole votive, presenti quasi ad ogni angolo di strada. Pare che questi piccolissimi altarini venissero costruiti dalle famiglie quando prendevano ad abitare un proprietà. L'immagine sacra aveva la doppia funzione di proteggere gli abitanti della casa e testimoniare il diritto ad abitare un determinato luogo da una certa famiglia.

La città di Praiano ha al suo centro la Chiesa di San Luca Evangelista, edificata nel 1588 su un santuario del 1123. Nonostante sia stata praticamente rifatta nel 1772, i lavori di restauro non hanno imposto il tipico stile barocco del tempo, ma realizzato una facciata bianca che si inserisce perfettamente nell'emozionante panorama della Costiera Amalfitana.

Santa Maria Capua Vetere

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Santa Maria Capua Vetere (Capua in latino, Santa Marij e Capua in dialetto, anche abbreviata come Santa Maria C. V.) è un comune italiano di 32.303 abitanti della provincia di caserta. Eretta in comune con il nome di Santa Maria Maggiore nel 1806, con l'unità d'Italia ha assunto il nome attuale. Precedentemente era stata frazione del comune di Capua con il nome di Villa Santa Maria Maggiore (Villa Sanctae Mariae Maioris), e si era costituita da un borgo contadino sviluppatosi nei pressi della basilica di Santa Maria Maggiore, da cui prese il nome.

Era qui che sorgeva l'antica Capua, come del resto attestato e confermato dai numerosi monumenti dell'epoca romana – su tutti, l'Anfiteatro campano, secondo per grandezza solo al Colosseo – nonché dall'etimologia dell'odierno toponimo ("Capua Vetere", da "Vetus, veteris", aggettivo latino della seconda classe ad una uscita che significa "Antico", dunque "Capua Antica").

È riparata dal monte Tifata e si trova a poca distanza da una grande ansa del fiume Volturno. Il territorio è particolarmente fertile tanto che i Romani lo consideravano felix. Nel tempo alle attività agricole si sono affiancate molte industrie (ora in gran parte dismesse). Oltre al tribunale e ad altre istituzioni territoriali, vi sono presenti facoltà universitarie e attività commerciali.

Salerno

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Salerno, città della regione Campania, capoluogo di una delle più vaste province d'Italia, conta 150.000 abitanti residenti. È situata nell'omonimo Golfo, immediatamente a ridosso della costa amalfitana e degli importanti scavi archeologici di Paestum (a sud-est) e Pompei (a nord-ovest, in direzione Napoli).

L'economia cittadina si basa sul settore terziario (commercio e servizi connessi all'importante porto commerciale), secondariamente sull'industria e sul turismo. Il centro storico della città, che si estende su di una superfice di circa 40 ettari, è uno dei più interessanti, sotto il profilo artistico, architetturale e culturale, dell'intera Italia meridionale.

Salerno è sede di una grande università, con tutte le facoltà umanistiche e molte facoltà scientifiche, tra cui il corso di laurea, di recente costituzione, in Scienza delle Comunicazioni.
L'Università di Salerno, dopo quella di Napoli, è la seconda di tutto il Mezzogiorno d'Italia, raccoglie circa 40.000 studenti.

Sant'Agata sui Due Golfi

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Sant'Agata sui Due Golfi è la maggiore frazione di Massa Lubrense, comune in provincia di Napoli. Situata nella penisola sorrentina, deve il suo nome alla posizione unica in cui si trova, fra i golfi di Napoli e di Salerno.

I "Due Golfi" possono essere osservati dal Monastero delle Monache Benedettine sito sulla collina "Il Deserto", che si trova nelle immediate vicinanze del centro santagatese e che domina la città di Sorrento.

I primi abitanti del luogo furono dei coloni greci che qui edificarono una necropoli, in un luogo attualmente chiamato impropriamente "Deserto" (nome che i Carmelitani scalzi davano ai propri eremi).

Ischia

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L'Isola d'Ischia è posta dinanzi al golfo di Napoli, e appartiene al gruppo delle isole flegree, generate da possenti vulcani sottomarini che comprendono appunto Ischia, Procida e la disabitata Vivara.

Oltre che per le sue bellezze naturali, l'isola è famosa per la ricchezza delle acque termo-minerali; le prodigiose qualità delle acque di Ischia sono famose fin dai tempi dell'antica Roma.

Ischia, da vera signora del Mediterraneo offre generosamente luoghi di interesse naturalistici, tante attrazioni e spunti per escursioni; ad esempio è d'obbligo una sosta nel porticciolo di Sant'Angelo, vero e proprio gioiello, cornice romantica per una passeggiata nel borgo dai colori pastello e dai tramonti mozzafiato, e ancora Il Castello Aragonese che troneggia sul piccolo Borgo di Ischia Ponte, Lacco Ameno con il suo Fungo, i suoi antichi scavi, il Santuario di Santa Restituta, e I giardini "La Mortella" a Forio.

Note Importanti
Tutti i trasferimenti verso l'Isola di Ischia sono comprensivi di trasporto navale: Traghetto oppure Aliscafo. In particolare nel costo dei transfer verso Ischia sono inclusi i seguenti servizi: Trasferimento presso il Molo per la partenza, Assistenza, Traghetto oppure Aliscafo, Trasferimento, una volta arrivati sull'isola, presso la vostra destinazione.

Sant'Agnello

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Sant'Agnello è uno dei quattro comuni che concorrono alla formazione della penisola sorrentina, cittadina ricca di verde e grotte create dall'azione corrosiva del mare che scava nel tufo.

Fino al 1808, Sant'Agnello faceva parte del comune di Sorrento, successivamente fu annesso alla cittadina di Piano di Sorrento, solo nel 1866 riuscì a diventare del tutto autonoma e nel 1894 fu istituito anche il Consolato degli Stati Uniti.

Attualmente la città ospita tre confraternite laiche: l'Arciconfraternita del Santissimo Sacramento e Natività di Maria, La Confraternita del Pio Monte dei Morti dei Santi Prisco e Agnello, Confraternita del Sacro Cuore di Maria e di San Giuseppe.

Vico Equense

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Vico Equense sorge su un blocco tufaceo e calcareo, ad un'altezza media di 90 metri: si affaccia sul mar Tirreno, nella parte meridionale del golfo di Napoli, all'inizio della costiera sorrentina, per arrivare poi ad un'altezza massima di 1.444 metri con la cima del monte Sant'Angelo, la più alta dell'intera catena dei monti Lattari.

Per un breve tratto, montuoso e scosceso verso il mare, la città è bagnata anche dalle acque del golfo di Salerno, lungo la costiera Amalfitana nelle vicinanze dell'Isola di Galli.

Con un superficie di quasi 30 chilometri quadrati, dove si sviluppano le frazioni di Arola, Bonea, Fornacelle, Massaquano Moiano, Monte Faito, Montechiaro, Pacognano, Patierno, Pietrapiano, Preazzano, Sant'Andrea, Seiano Ticciano, San Salvatore e Santa Maria del Castello, Vico Equense è il più vasto comune della penisola sorrentina, nonché l'ottavo dell'intera provincia.

Ercolano

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ercolano seppellita sotto una coltre di ceneri, lapilli e fango durante l'eruzione del Vesuvio del 79, insieme a Pompei, Stabia e Oplonti

Il sito di Ercolano, gestito dal Parco Archeologico di Ercolano, viene visitato mediamente da trecentomila turisti ogni anno: nel 1997, insieme alle rovine di Pompei e Oplonti, è entrato a far parte della lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Ritrovata casualmente a seguito degli scavi per la realizzazione di un pozzo nel 1709, le indagini archeologiche a Ercolano cominciarono nel 1738 per protrarsi fino al 1765; riprese nel 1823, si interruppero nuovamente nel 1875, fino a uno scavo sistematico promosso da Amedeo Maiuri a partire dal 1927: la maggior parte dei reperti rinvenuti sono ospitati al Museo archeologico nazionale di Napoli, mentre è del 2008 la nascita del Museo archeologico virtuale che mostra la città prima dell'eruzione del Vesuvio.